Contrariamente a quanto si possa comunemente immaginare, il controllo di gestione può essere implementato in modo più o meno efficace anche all’interno del contesto delle Piccole e Medie Imprese (PMI).
Queste ultime, infatti, pur avendo caratteristiche proprie rispetto alle società di maggiori dimensioni, dotate di procedure interne più o meno articolate che hanno lo scopo di “normare” i diversi livelli organizzativi, presentano anch’esse problematiche con vari gradi di complessità, che possono essere affrontate e risolte a condizione che sia stato precedentemente progettato un buon sistema di “controllo di gestione” interno.

Quali sono le principali problematiche gestionali che si riscontrano nelle PMI?
Premesso che non è possibile elencare in maniera completa ed esaustiva tutte le diverse problematiche gestionali che una Piccola e Media Impresa deve quotidianamente affrontare, possiamo in ogni caso “fotografare” quelle che abbiamo avuto modo di riscontrare nella nostra esperienza professionale di consulenti per le PMI.
In particolare, a nostro avviso, le principali problematiche gestionali attengono a:
1. L’imprenditore di una PMI è di regola focalizzato solo sul proprio business, che peraltro conosce molto bene, ma spesso tralascia di analizzare altri «aspetti strategici» collegati alla propria impresa, quali a titolo di esempio l’analisi del trend del mercato, o la propria struttura di costi interni aziendali.
2. Assenza di programmazione strutturata: un «difetto» delle PMI è quello di non seguire un piano «strutturato», ma di agire operativamente solo tramite reazioni a quelli che sono i mutamenti del mercato. L’assenza di una programmazione strutturata non consente alle PMI di individuare le variabili «strategiche», che sono fondamentali per capire quale sia la «rotta da mantenere» per perseguire gli obiettivi prefissati.
3. Mancato o non corretto utilizzo della Contabilità Analitica (Co.An.), che limita significativamente la capacità informativa dei dati aziendali, in quanto la Contabilità Generale (Co.Ge.), laddove correttamente tenuta, non è comunque in grado di analizzare e misurare in modo dettagliato la gestione dell’impresa.
4. Difficoltà ad identificare le Business Area (B.A.) e le Business Unit (B.U.) aziendali: pur avendo una visione molto chiara della sua attività, l’imprenditore necessita del supporto di informazioni correttamente strutturate sull’andamento del proprio “business” …. altrimenti è come se osservasse l’orizzonte ad occhio nudo!
5. Carenza di strumenti di misurazione dei risultati: questi ultimi sono valutati quasi esclusivamente dalle risultanze dei dati di bilancio di fine anno e non da report periodici sull’andamento della gestione.
6. Scarsa identificazione dei ruoli aziendali: essendo spesso realtà con limitato numero di occupati, le PMI non hanno «organigrammi» definiti e da ciò deriva che l’imprenditore non rispetti i “ruoli” dei propri dipendenti.

Chi è G&G Consulting:

G&G Consulting è una società di consulenza direzionale e gestionale per le Piccole e Medie Imprese (PMI), nata dall’iniziativa di alcuni professionisti di provata esperienza nell’ambito dell’area del Controllo di Gestione, con l’obiettivo di supportare l’imprenditore nelle scelte economiche e finanziarie della propria azienda.

Proprio in relazione all’argomento trattato nel presente articolo, il Dott. Stefano Giannetti di G&G Consulting ha tenuto in data martedì 8 maggio 2018, un seminario sul “Controllo di Gestione nelle PMI” presso l’UNINT (Università Internazionale degli Studi) di Roma.