Le problematiche relative alla gestione delle informazioni nelle PMI

Nelle PMI non è più possibile ipotizzare una gestione lasciata al fiuto dell’imprenditore in quanto la complessità economica richiede informazioni precise in base alle quali prendere le decisioni.

In questo ambito, la dimensione aziendale non rileva poiché anche nelle PMI inizia a prendere corpo la consapevolezza di dover gestire il business con il supporto di un valido sistema informativo.
Tuttavia, è anche vero che troppe informazioni provocano disinformazione: infatti gli elementi utili per prendere una decisione spesso sono “nascosti” all’interno di una miriade di informazioni e probabilmente non saranno facilmente rintracciabili con la conseguenza che la decisione è assunta senza il necessario supporto informativo che una rigorosa selezione avrebbe invece consentito.
Va da sé, quindi, che le necessità “vitali” per le imprese sia di piccola che di grande dimensione possono essere sintetizzate in due punti fondamentali: poter contare su supporti informativi adeguati alle dimensioni aziendali e avere poche informazioni ma mirate, sintetiche e non fuorvianti.
Questi principi valgono in ogni situazione e a maggior ragione il concetto “poche informazioni ma buone” è vitale nelle strutture imprenditoriali di medio-piccole dimensioni, in quanto spesso il management è oberato da compiti di varia natura, connaturati al fatto che, frequentemente, all’interno di una PMI non vige una chiara e puntuale ripartizione di compiti e di funzioni.
L’idea che le PMI possano oggigiorno permettersi di utilizzare strumenti gestionali “rozzi” è tuttavia errata e pericolosa: evitare la creazione di sovrastrutture inutili non significa, quindi, rinunciare ad un sistema di analisi gestionale completo ed esaustivo. Il Management desidera capire da dove si parte, cosa si deve fare in itinere ed avere ben chiaro il punto di arrivo.

L’importanza della Programmazione Finanziaria nel Processo Decisionale
Questo lavoro sarà incentrato in particolare sulla programmazione finanziaria, ossia sulla fase di identificazione delle fonti finanziarie più adatte a coprire i fabbisogni aziendali di liquidità.
Ma in quale posizione del processo informativo si pone questo “step” previsionale?
La programmazione finanziaria rappresenta l’ultimo passo della programmazione aziendale, quello che porta alla redazione del budget generale d’impresa, ovvero dell’insieme dei budget economico, patrimoniale e finanziario. La sua stesura richiede che, dopo aver strutturato i budget operativi (commerciale, costi produttivi, costi generali, investimenti, oneri finanziari, amministrativi, ecc.) si proceda a determinarne le relative fonti di finanziamento.

Lo studio della tipologia di fonti da cui attingere finanziamenti costituisce la programmazione finanziaria, che si può sintetizzare nei seguenti “step”:
a. identificazione degli obiettivi reddituali;
b. identificazione degli obiettivi patrimoniali (investimenti in Capital Expenditure -Capex);
c. identificazione delle fonti necessarie allo sviluppo dei piani sopra indicati;
d. quadratura del budget economico con il budget patrimoniale;
e. calcolo dei flussi finanziari;
f. redazione del budget finanziario.

I limiti del processo della Programmazione Finanziaria
Un limite alla validità del sistema è dato dal fatto che le imprese, in particolare le PMI, hanno un approccio alla programmazione che potremmo definire “incrementale”, nel senso che programmano valori futuri semplicemente aggiungendo una data percentuale al valore dell’anno precedente.
Se, da un lato, l’applicazione di un simile approccio richiede poco tempo e pochi sforzi organizzativi, dall’altro non mette in discussione i livelli di efficacia ed efficienza conseguiti in passato e ciò porta alla conseguenza che sprechi ed inefficienze varie si perpetuino negli anni.
Malgrado queste considerazioni, nelle PMI si assiste spesso alla programmazione attuata con il metodo incrementale, che potrebbe anche essere tollerabile in una prima fase, a patto però che tale metodo venga abbandonato una volta messo a punto un sistema informativo strutturato ed integrato.

G&G Consulting: in cosa consiste la nostra Programmazione Finanziaria
Noi professionisti di G&G Consulting siamo specializzati nell’offrire consulenza gestionale per le PMI, basata su strumenti di Programmazione Finanziaria, quali per esempio budget finanziari, analisi dei flussi finanziari, cash-flow e forecast con monitoraggio delle entrate-uscite.