Da sistema di gestione del business a sistema di sviluppo della strategia

Nell’attuale contesto competitivo delle Piccole e Medie Imprese, caratterizzato da repentini cambiamenti delle condizioni di mercato, l’architettura del sistema informativo aziendale assume un ruolo sempre più decisivo per le imprese: riuscire ad adottare decisioni “in tempo reale”, basate su informazioni tempestive, accurate, ma mai ridondanti, consente oggi a quei soggetti decisori (dotati di competenze professionali e sensibilità) di cogliere, da un lato, tutti quei possibili e flebili avvisaglie e segnali di mutamento provenienti dall’ambiente circostante e, dall’altro, saper interpretare la rilevanza di alcuni dati “strategici” da sottoporre ad attenta analisi e valutazione.

I principali limiti nei sistemi informativi delle PMI
La cronica carenza informativa (che caratterizza una rilevante parte delle PMI) viene nella maggior parte dei casi ricondotta alla presenza di sistemi informatici “verticalizzati per il settore all’interno delle quali esse operano” (ovvero “specifici” per gestire tutti gli aspetti di natura operativa dei business aziendali) ma non adeguatamente implementati e assai difficili da interrogare per estrapolare i dati necessari per analizzare l’andamento della gestione: tali sistemi, se da un lato, posseggono il pregio di essere standardizzati nell’affrontare le principali problematiche operative dell’impresa, dall’altro si dimostrano carenti (se non addirittura assenti) di strumenti per analizzare l’andamento della gestione passata, presente e futura dell’azienda e per formulare la strategia dell’impresa. E’ proprio su questo punto che vale la pena soffermare la nostra attenzione: un sistema informativo per essere “adeguato alla strategia dell’impresa” deve indicare con estrema precisione la “rotta” da seguire, in modo da evitare l’adozione di decisioni non corrette o affrettate.

L’errata credenza degli imprenditori che i sistemi informatici siano “informativi” …
A tale proposito preme infatti osservare che una corretta rilevazione del dato ha scarso significato se poi questo non viene successivamente sottoposto ad un’adeguata elaborazione atta a sintetizzare la realtà aziendale, correndo addirittura il rischio di fornire all’imprenditore una situazione difforme dalla realtà dei fatti.
È proprio questo il “nodo” fondamentale: la grande attenzione che si focalizza da parte dei soggetti decisori sui sistemi informativi e informatici aziendali, li ha portato spesso a ritenere che ad essi spetti il compito di soddisfare sempre qualsiasi tipo di esigenza informativa: dalla produzione del dato, all’elaborazione dell’informazione, nonché alla sua corretta misurazione. Ma tale convinzione è errata, in quanto la potenzialità di un sistema informatico che non possegga finalità informative e non consenta la fruibilità dei dati, per quanto evoluto, è alquanto limitata sia per il professionista esterno che per il soggetto decisorio di impresa.

Una possibile soluzione al problema
La situazione di apparente stallo che porta il consulente a scontrarsi con i sistemi informatici delle proprie aziende clienti può essere superata solo usando quelli che potrebbero essere definiti i propri “strumenti del mestiere”.
Infatti, attraverso il ricorso ad applicativi gestionali “ad-hoc” o all’implementazione manuale di database (file di tipo “Ms Access”) o modelli-fogli elettronici di calcolo (file di tipo “Ms Excel”), il professionista può costruire un proprio “sistema informativo” allargato, integrando i dati estrapolati dal sistema informativo aziendale con altre informazioni di natura gestionale, commerciale o strategica.

G&G Consulting: i nostri strumenti gestionali
Noi professionisti di G&G Consulting abbiamo ideato un cruscotto gestionale, di facile e rapida lettura per l’imprenditore, all’interno del quale sono sintetizzate, ad una certa data di riferimento, le principali informazioni di natura economico-finanziaria (in particolare andamento del fatturato, marginalità, incidenza dei costi fissi/variabili, indebitamento e cash-flow), di natura commerciale (posizionamento sul mercato, analisi della concorrenza, soddisfazione della clientela), di natura processuale (efficienza dei processi interni) e di natura organizzativa (grado di preparazione del personale, capacità di interazione e abilità nel problem solving).